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Cromoterapia

GLI EFFETTI BENEFICI DELLA LUCE BIANCA E DEL COLORE.

 

Per capire come e perché i colori agiscono, dobbiamo per prima cosa considerare gli effetti benefici della luce. Conoscendo le capacita terapeutiche della luce solare, fonte complessiva di ogni colore, è più facile capire in che modo, presi separatamente, i colori possano essere efficaci sul nostro organismo.

 

Le ricerche di medici e scienziati

 

Molti medici e scienziati hanno per anni cercato di dare una risposta certa ad alcuni fenomeni osservati sull’uso del colore come terapia, ma non sono ancora riusciti a definire con sicurezza quali sono gli effetti del colore sull’organismo.

 

Sono stati documentati molti casi in cui il colore ha avuto un effetto benefico, sia con applicazioni moderne e tecnologiche, sia con metodi più tradizionali e quasi rituali studiando la storia dell’umanità.

Per secoli, con accezioni culturali diverse, alla luce, al sole e ai colori sono stati associati poteri curativi.

 

La cromoterapia viene ancora considerata una medicina alternativa, è però dimostrato che se anche non ha effetti sulla cura di alcune patologie, ha certamente un effetto meno invasivo di molti medicinali e sieri, non ha effetti collaterali gravi e agisce sul paziente in maniera positiva creando le condizioni psicofisiche migliori per affrontare le terapie della medicina tradizionale dal punto di vista fisico e psicologico.

 

Il dottor Dinshah Ghadiali è stato uno dei primi studiosi della terapia del colore e grazie alle sue conoscenze ha sviluppato il sistema Spettro-cromatico.

A causa dell’applicazione di questo metodo terapeutico fu processato nel 1931, ma vinse la causa grazie alla testimonianza di alcuni importanti chirurghi, di un ispettore sanitario e ai risultati terapeutici che ottenne.

 

Furono molto rilevanti le testimonianze della Dottoressa Kate W. Baldwin e del Dr. L. Grant Baldwin, eminente chirurgico e ginecologo e socio fondatore della American College of Surgeons - Mayo Clinic, entrambi suoi allievi.

La Dottoressa Kate W.

Baldwin in particolare riportò il caso di una bambina con ustioni su quasi tutto il corpo che era stata considerata un caso senza speranze e su cui applicando la terapia spettro cromatica riuscì a ottenere il ricambio dei tessuti fino a ricostruire completamente la pelle senza intervenire chirurgicamente, nonostante il parere contrario dei colleghi.

 

Gli stessi medici sostenitori di questa pratica nonintendevano proporla come unica soluzione nella cura del paziente e riconoscevano la necessità della chirurgia e dei farmaci, come erano consapevoli che anche questo metodo fosse fallibile come tutti gli altri. Il loro intento era far conoscere e capire come questa soluzione potesse essere affiancata alle cure tradizionali per migliorare lo stato del paziente, aiutarlo psicologicamente, predisporlo alla guarigione ed in alcuni casi accelerare i processi di recupero se non risolvere alcune problematiche.

 

Una ricerca sui poteri curativi della luce

 

Sul “The Atlantic Medical Journal” (aprile 1927)

la dottoressa Baldwin

pubblicò una relazione in cui venivano riportate alcune scoperte fatte durante i suoi percorsi di ricerca: la fisica dimostra come ogni elemento e sostanza assorbe o emette radiazioni di lunghezze d'onda determinate e quindi emette un colore - ad esempio l'ossigeno emette il blu e l'idrogeno il colore rosso - e quindi anche gli elementi dell'organismo umano agiscono in questo modo. Dunque secondo Kate Baldwin la luce quando entra in contatto con il corpo si scompone nei colori dello spettro ed ogni parte assorbe la radiazione o le combinazioni di radiazioni corrispondente in base alla propria composizione.

 

Utilizzando più sfumature di colore con lunghezze d'onda leggermente diverse si creano armonie e disarmonie ricercando, attraverso un opportuno ‘accordo’,un’armonia finale che possa essere usata per il benessere e per riequilibrare le funzioni organiche in caso di eccessi o scompensi del corpo.

 

Il  Sole e la salute

 

La luce solare comprende tutte le lunghezze d’onda,: quelle dello spettro del visibile, gli infrarossi e gli ultravioletti.

La luce bianca è la somma di tutti i colori, dunque se dall’antichità viene riconosciuto un potere salutare al sole, questo vale anche per i singoli colori: ognuno per uno scopo preciso, utilizzati nelle quantità giuste.

 

Una persona, dopo lungo tempo passato in spazi chiusi sotto la luce artificiale, se passa tempo sufficiente esposto alla luce solare riacquista energia e salute in maniera visibile anche ad occhio nudo, allora perché non riconoscere un valore al colore nel miglioramento della salute?

 

Le religioni primitive adoravano il sole perché gli riconoscevano un potere curativo e quindi, anche se a livello subconscio, alla luce e al colore, ma è un fatto comune che in una giornata di sole ci si sente più attivi fisicamente e mentalmente.

 

Già nel I secolo d.C. Plinio attribuiva ai benefici del sole il potere del dominio romano: la possibilità di fare bagni di sole grazie ai solarium, secondo Plinio, era il segreto della vitalità e pienezza fisica di quel popolo.

 

Il medico Dr. Edwin B. Babbit, nel libro “The Principles of Light and Color” (1878), dichiarava l'importanza della luce bianca (luce solare) per vivere bene: l'essere umano come le piante ha bisogno di luce per sopravvivere e portava a testimonianza il cambiamento d'aspetto che ha la pelle quando viene esposta al sole, senza eccessi, diventando più sana, riducendo le impurità ed assumendo un colorito roseo e sano.

 

Oggi è stato dimostrato che la luce solare agisce sul metabolismo accelerando le attività delle cellule e tutti i processi  di eliminazione delle scorie, di assorbimento delle sostanze utili e di circolazione del sangue: per questo aiuta contro febbre, raffreddore e dolori agendo in profondità nel corpo e riattivando tutti i tessuti.

Aumentando la sudorazione, si elimina una quantità maggiore di sostanze tossiche e con onde luminose più corte la distruzione dei batteri è più efficace.

 

Di seguito un breve bibliografia per l’approfondimento di alcuni dei tempi trattati nell’articolo e la conoscenza degli autori che hanno trattato il tema dei colori terapeutici.


Bibliografia:

 

Hunt R., I colori curano, De Vecchi, 1980, Milano.

Anderson Mary, La cromoterapia, Armenia, 1985, Milano.

Bernasconi  Walter, Cromoterapia: per un rapporto equilibrato e terapeutico con i colori , Demetra, 1990, Verona . 

Scapino Michele, Colore mania, Damanhur, 1992, Baldissero Canavese.

Clark Linda, Cromoterapia, Red, 1994, Como.

Luscher Max, Il test rapido dei colori Luscher, Red, 2005, Como.

 

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