eventi

EVENTI


DANIEL LIBESKIND PER OIKOS. LECTIO MAGISTRALIS

“Il colore per noi è innovazione, sostenibilità e bellezza”
Libeskind racconta per la prima volta il colore

“Quando ero piccolo vivevo in Polonia, una città grigia e priva di colore. Il colore poi, l'ho scoperto più avanti, durante i miei viaggi, e ho capito di essere stato cieco per 11 anni della mia vita”. Ha aperto così Daniel Libeskind la Lectio Magistralis di oggi pomeriggio, che si è tenuta con grande interesse del pubblico presente nell’Aula Magna dell’Università Statale di Milano.

L'archistar statunitense ha parlato di colore, ricerca, sostenibilità, con un focus sulle sue iniziative realizzate per il Fuorisalone 2015 con Oikos: una nuova collezione di colori e l'installazione Future Flowers, allestita nel Cortile Farmacia dell'Università Statale di Milano, fino al 24 maggio. "Non si tratta di classici fiori" racconta Libeskind: “li ho creati io attraverso elementi architettonici di design e attraverso il colore”.

Per l’architetto il tema del colore è da sempre un elemento imprescindibile, e lo stesso è per Oikos. "Il mio colore preferito, oltre al rosso utilizzato per l'installazione con Oikos, è l'arcobaleno. Da quando collaboro con l'azienda mi sono appassionato. La mia casa di New York è nata bianca, e tra poco diventerà coloratissima", aggiunge l'Archistar.

La forza dei colori e della materia Oikos è quella di nascere da un pensiero specifico, da un momento creativo unico e di non avere limiti. È il frutto della ricerca Oikos del “Senso della Materia”: un percorso di oltre trent’anni che, in sinergia con gli architetti, trasforma un prodotto industriale in una materia artigianale, elaborata su misura. In questo modo, nessuna problematica tecnica è in grado di limitare la creatività del progettista, assicurando al contempo sostenibilità e tenuta. Risultati estetici di grande impatto combinati con caratteristiche tecniche di assoluta eccellenza.