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L’importanza del colore: intervista a James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera

17/01/2017

I colori regalano emozioni, e in quanto tali devono essere scelti con cura in base all’aspetto che si vuole far risaltare o richiamare. È quanto ha fatto Oikos nel progetto di collaborazione al rinnovamento delle sale della Pinacoteca di Brera, coordinato dalla nostra color designer Vicky Syriopoulou nella ricerca della soluzione cromatica più efficace per interpretare le visioni dei grandi maestri, della Pinacoteca.

In quest’intervista, James Bradburne, direttore della Pinacoteca, e Alessandra Quarto, direttore dell’ufficio tecnico, spiegano l’importanza del colore e il perché hanno scelto Oikos.

In base a cosa si scelgono i colori adatti ad ospitare i quadri?

Il museo è un luogo in cui le persone devono emozionarsi e trascorrere piacevolmente il tempo della visita, per questi motivi le sale devono accoglierle e i colori devono guidarle lungo il percorso. Infatti, i colori sono indispensabili per indicare il passaggio da una scuola pittorica all’altra secondo una precisa cronologia.

Per questi motivi, la Pinacoteca è stata rinnovata a partire da marzo 2016 sulla base di un progetto che vedrà riallestite tutte le 38 sale nel 2018.

I colori sono stati decisi in base al periodo storico e alle tinte nei dipinti in modo da far risaltare le opere, vere protagoniste delle sale espositive. La scelta operata è quella del ‘museo emozionale’, nel quale la luce naturale che filtrerebbe dai velari viene oscurata e le tele, emergono dalle pareti illuminate da un fascio di luce artificiale concentrato e diretto sulle singole opere.

Il progetto di riallestimento delle sale è un’operazione lunga e molto appassionante: le prove di colore sono numerose, si passa da piccoli campioni su supporti 50x70cm fino alla stesura del colore sulle pareti. La decisione finale si raggiunge a seguito delle prove di luce, verificando l’effetto finale del colore che fa da fondo al dipinto, illuminato da uno spot generalmente con una temperatura di colore calda.

Quali fattori hanno influito nello scegliere Oikos?

Oikos è una azienda che da sempre fa ricerca con lo scopo di migliorare la vita delle persone e degli spazi da vivere. I laboratori, le sperimentazioni, la disponibilità a collaborare con le istituzioni culturali per valorizzarle e migliorarle promuovendo anche attività collaterali hanno creato un ponte con Brera.

Abbiamo ricevuto grande sostegno e disponibilità e soprattutto grande qualità dei materiali.

Quanto è importante anche per i beni culturali, oltre che per le persone, avere prodotti che non rilasciano sostanze nocive negli ambienti?

La conservazione delle opere d’arte è una delle attività principali di un museo che deve avere dei requisiti irrinunciabili. Le collezioni rappresentano l’elemento costitutivo e la ragion d’essere di ogni museo. La loro gestione e la loro cura costituiscono per questo un compito di primaria importanza che ogni museo deve attendere assicurando loro un’adeguata collocazione in spazi sufficienti, idonei e sicuri. Per questi motivi, la cura nella scelta di materiali di qualità nel rispetto anche dell’ambiente, deve essere effettuata con grande perizia e senso di responsabilità nei confronti del patrimonio e dei visitatori


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