White in the city


Anteprima di White in the city: nel bianco un nuovo stato di benessere

Grande affluenza di giornalisti, designer e architetti per il press tour in anteprima di White in The City, l’evento ideato per la Milano Design Week dal presidente di Oikos Claudio Balestri. Un itinerario artistico caratterizzato dal White. Il Bianco Benessere by Oikos, declinato a proprio modo da architetti di fama internazionale e giovani talenti. “Abbiamo voluto coinvolgere autori molto differenti tra loro per ottenere più sfumature di un unico colore, chiedendo a ognuno di raccontare qualcosa di sé”, ha detto nella presentazione di apertura l’architetto Giulio Cappellini, direttore artistico dell’evento.

Proprio un’opera di Giulio Cappellini, suddivisa in due moduli, campeggia al centro del cortile interno della Pinacoteca di Brera: raffigura idealmente un portale che invita i visitatori alla scoperta. Intorno alla struttura, le opere di alcuni dei migliori architetti internazionali. Ci sono l’arcolaio della memoria di Libeskind ispirato al mistico e poeta catalano Llull, l’abitacolo-belvedere di Patricia Urquiola, Il vuoto di luce di Aires Mateus, la candida e rarefatta creatura realizzata da Chipperfield che esprime natura, scienza e simbolismo in un’unica esperienza, l’ideale spazio per abbracciarsi liberandosi dalla solitudine metropolitana di Stefano Boeri, la città di luce di Marco Piva, la spettacolare forma idealmente cucita attorno a un cilindro dello Studio Zaha Hadid. Nell’Accademia di Brera, tra maschere allegoriche e giochi di prospettiva, le fantasiose opere realizzate dagli studenti.

Tante declinazioni di bianco per esprimere il benessere, quello ottenuto da Oikos con ecosoluzioni completamente prive di formaldeide e composti nocivi per la salute. Un evento che si fa paradigma culturale per un nuovo concetto dell’abitare, di vivere lo spazio, in sintonia con il proprio spirito e il proprio corpo. 

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